Email Deliverability – Come migliorarla

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Email Deliverability

Nel precedente articolo e video vlog abbiamo parlato delle cause che possono far finire le email che inviate nelle SPAM.

Oggi invece parliamo di cosa possiamo fare per impostare correttamente le nostre email in modo da migliorarne la deliverability.

Partiamo come sempre dalle definizioni, che cos’è la deliverability delle email e perché è così importante?

Per DELIVERABILITY si intende la capacità di un’email di raggiungere il destinatario. La sua definizione ne stabilisce già l’importanza: se un messaggio di posta elettronica non raggiunge i destinatari a cui è rivolto, il suo contenuto non verrà letto e perde la sua efficacia.

Questo aspetto è fondamentale per qualunque tipologia di email, che si tratti di una singola mail ad un singolo destinatario, ma si amplifica ancora di più quando parliamo di email commerciali dirette a numerosi destinatari (le classiche newsletter).

Facciamo intanto una prima differenza tra:

  • Email Delivery: quando un’email viene consegnata con successo al server destinatario;
  • Email Deliverability: quando un’email raggiunge con successo la casella di posta del destinatario (senza finire nella cartella SPAM).

Quindi è possibile avere una buona “Email Delivery” ma una pessima “deliverability” nel caso in cui appunto i messaggi di posta vengano recapitati nella casella SPAM del destinatario.

In che modo l’email deliverability influenza l’esperienza utente sul vostro sito?

Nell’introduzione di questo articolo abbiamo specificato che la deliverability delle email è fondamentale per tutte le tipologie di messaggi. Analizziamo due tipologie di email per le quali una buona deliverability può influenzare l’intera esperienza utente con il vostro sito web e con il vostro brand in generale:

  1. Le email transazionali di un sito e-commerce
  2. Le campagne di email marketing

L’importanza delle email transazionali per un sito e-commerce

Cosa sono le email transazionali? Si tratta di messaggi inviati in automatico in risposta ad un’azione compiuta dall’utente.

Ci sono diverse tipologie di email transazionali, ad esempio un messaggio di benvenuto dopo una registrazione su un sito web, una conferma di reset della password, un auto-responder quando si è fuori dall’ufficio, una ricevuta di acquisto, la conferma di un ordine o di una spedizione, ecc…

Si tratta di una tipologia di email che hanno un altissimo tasso di apertura in quanto l’utente si aspetta di ricevere questo tipo di messaggi a seguito di un’azione effettuata sul vostro sito web.

Immaginate l’importanza di questo tipo di email se il vostro sito è un e-commerce: l’utente si aspetta e vuole assolutamente ricevere via email la conferma dell’ordine, l’avvenuta spedizione, eventuali messaggi di errore o ritardi di consegna… Immaginate quindi quale potrebbe essere il danno economico e d’immagine (legati ad una cattiva esperienza dell’utente) se questo tipo di email transazionali dovesse finire nello SPAM a causa di una pessima deliverability.

L’efficacia di una buona campagna di email marketing

Quando facciamo partire una campagna di email marketing non possiamo sapere l’esatta percentuale di email che arriva correttamente nelle caselle di posta e quali invece finiscono nello SPAM, ma monitorando alcune metriche possiamo avere un’idea della qualità della nostra campagna in termini di deliverability.
Tra le metriche da analizzare abbiamo: il tasso di rimbalzo (le email che non raggiungono il server di destinazione per problemi di casella non più esistente, casella piena, ecc…), il tasso di apertura delle email, il tasso di disiscrizione dalla newsletter, il tasso di click sui link presenti nel messaggio e le segnalazioni di SPAM da parte dei destinatari. Il monitoraggio di queste metriche ci permette di capire quali azioni compiono i nostri destinatari e il grado di coinvolgimento dei messaggi inviati.

Il tasso di coinvolgimento, e quindi la qualità del contenuto del messaggio, è uno dei fattori più importanti per migliorare la deliverability delle email perché impatta direttamente la reputazione del mittente.

In questo articolo vogliamo darvi qualche consiglio pratico su come impostare correttamente i vostri messaggi di posta elettronica commerciali per fare in modo di migliorare la loro deliverability ed evitare di essere etichettati come spammatori!

Quali fattori influenzano la deliverability delle email?

Una buona deliverabilty delle mail può dipendere da molti fattori, alcuni dipendono proprio da come è impostato il messaggio, dal suo contenuto e dalla lista dei destinatari. Iniziamo con l’analizzare questi aspetti:

Tutto inizia con l’oggetto

L’oggetto della mail è sicuramente ciò che introduce l’argomento e il contenuto del messaggio ed è la prima cosa che il destinatario vede. Ecco cosa dovete evitare di fare per un oggetto di successo:

  • Evitate di scrivere delle parole che possono essere interpretate come “truffa” o SPAM, come ad esempio: Gratis, Gratuito, Offerta, Promozione…
  • Evitate di utilizzare troppa punteggiatura (!!!) oppure caratteri strani ($)
  • Evitate di SCRIVERE TUTTO IN MAIUSCOLO

Immagini si, Immagini no

Le immagini aiutano sicuramente a rendere più immediato il messaggio che volete veicolare, ma ricordatevi di non esagerare. La presenza di troppe immagini può peggiorare l’esperienza dell’utente soprattutto se sta consultando la vostra mail da dispositivi mobili.

URL abbreviati

Gli “accorciatori” di URL (es. Bit.ly) per quanto siano servizi affidabili, vengono spesso utilizzati per mascherare link di affiliazione oppure veri e propri URL di spam ecco perché possono contribuire ad abbassare la deliverability delle vostre email.

Invia messaggi che i tuoi destinatari ameranno

Se i destinatari valuteranno utili le vostre email e ne percipiranno il valore del contenuto, allora interagiranno con i vostri messaggi. L’aumento dell’engagement favorisce sicuramente una buona deliverability delle vostre email. Utilizzate le metriche che individuano il tasso di apertura e di click sui link per valutare il l’engagement che i destinatari hanno con le vostre email.

Double opt-in

Cercate di implementare sempre la modalità di iscrizione alle vostre liste di invio newsletter con doppia verifica (“Double Opt-in”). Questo flusso permette agli utenti di iscriversi ad una lista e di dover poi confermare l’effettiva iscrizione (solitamente cliccando su un link di conferma che arriva sempre via email). Nel caso non utilizziate questo sistema di iscrizione alle liste, il vostro database dei contatti potrebbe velocemente riempirsi di indirizzi email errati o inesistenti che possono compromettere la vostra reputazione come mittente.

Disiscrizione presente e facile

Quante mail riceviamo tutti noi ogni giorno? Ecco, non abbiamo bisogno di quantificarle in modo preciso, ma sono tantissime. Se un utente della vostra lista decide che non vuole più ricevere i tuoi messaggi, lasciatelo andare! Se questo utente non trova con facilità il link per disiscriversi potreste ricevere molte segnalazioni SPAM e questo metterebbe a rischio la vostra reputazione come mittente.

Ricordatevi quindi di inserire sempre nel vostro messaggio il motivo per cui gli utenti sono iscritti alla vostra lista e il link per potersi disiscrivere facilmente.

Mittente conosciuto

L’autenticazione del mittente permette al destinatario di riconoscere da chi sta ricevendo il messaggio. Questo crea un rapporto di maggiore fiducia tra il mittente e il destinatario della mail, ma non solo. Grazie all’autenticazione anche i sistemi di controllo possono verificare l’identità del mittente e migliorare quindi la sua reputazione e deliverability delle sue email.

Frequenza

Non esiste un numero “giusto” di email da inviare ai propri destinatari ma tenete presente che troppe email possono essere considerate fastidiose e generare segnalazioni di spam, mentre con poche email i vostri destinatari potrebbero dimenticarsi di voi. Una buona frequenza potrebbe essere quella di non inviare più di una newsletter a settimana, ma molto dipende dalla tipologia del vostro business e dal tipo di contenuto che volete condividere. Cercate sempre di mantenere una costanza nella frequenza degli invii ed evitare i picchi, per non essere contrassegnati come spam.

Sicurezza

Come abbiamo già ampiamente trattato nel precedente articolo relativo al problema delle email in uscita che finiscono nello SPAM, vi ricordiamo l’importanza di proteggere sempre le vostre caselle email con password sicure e di mantenere aggiornati i plugin/form presenti sul vostro sito web.

Seguendo questi consigli pratici noterete un miglioramento nella deliverability delle vostre email in uscita e potrete evitare che i messaggi vengano recapitati nella cartella SPAM dei vostri destinatari.

Vi ricordiamo inoltre che, per prevenire l’invio di email SPAM, in HOST abbiamo sviluppato un nuovo servizio integrato nei profili di Hosting e nel profilo Host Reseller. MailOUT è infatti il servizio che:

  1. Blocca lo SPAM in uscita
  2. Impedisce che il server venga inserito in blacklist
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Web & Social Media Marketing - Host S.p.A. - Adoro la comunicazione, comunicare e interagire con gli altri. La mia mission nella vita è "non annoiarmi mai" per questo mi piace fare esperienze lavorative in ambiti diversi, purché ci sia l'opportunità di incontrare persone stimolanti e imparare cose nuove. Social addicted con una passione sfrenata per il nuoto, il rock e la fotografia. Mi trovate su Twitter (@AliceGallerani) e su LinkedIn linkedin/alicegallerani

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