Social Selling: Inbound Marketing e l’importanza dei Contenuti

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Inbound Marketing

Nel blog precedente abbiamo parlato di come il Permission Marketing possa aiutarci nel migliorare la nostra strategia commerciale e nell’instaurare relazioni di fiducia con i nostri clienti. In questa nuova puntata del vlog vedremo invece attraverso quali strumenti possiamo mettere in pratica tutto questo.

La naturale evoluzione del Permission Marketing nasce nel 2006 e si tratta del concetto di Inbound Marketing. L’idea di base dell’Inbound Marketing è quella di scoprire quando le persone ricercano informazioni inerenti ad un prodotto o servizio che noi vogliamo vendere, e rivolgerci esclusivamente a loro.

Le fasi principali di questa strategia di marketing sono 4:

  1. ATTIRARE GLI UTENTI con contenuti coerenti con la loro ricerca di informazioni;
  2. TRASFORMARE GLI UTENTI IN CONTATTI. L’utente deve essere invogliato a lasciarci i propri dati grazie ad un contenuto di qualità che possa essergli utile a rispondere ad un’esigenza specifica;
  3. TRASFORMARE I CONTATTI IN CLIENTI. Una volta ottenuti i dati degli utenti dobbiamo fare in modo che percepiscano il valore del nostro prodotto/servizio in base alle loro esigenze;
  4. FIDELIZZARE I CLIENTI. Una volta acquisiti i clienti dobbiamo fare in modo che restino legati al nostro brand e, addirittura, che possano diventarne ambasciatori.

L’importanza dei contenuti

Per coinvolgere i nuovi potenziali clienti e i nostri già clienti torniamo quindi un concetto fondamentale che sta alla base di ogni strategia di marketing soprattutto sul web: CONTENT IS KING (frase pronunciata da Bill Gates nel 1996).

I contenuti che creiamo e pubblichiamo devono essere pensati per rispondere esattamente alle intenzioni di ricerca dell’utente e questo è possibile solo se abbiamo un’idea chiara di chi sia il nostro target di riferimento e di cosa sta cercando. Il nostro video, articolo, post, ebook, applicazione deve aiutare gli utenti a raggiungere i loro obiettivi.

I contenuti diventano quindi la chiave per stabilire delle relazioni con i clienti e arrivare al nostro obiettivo di vendita.

I contenuti devono essere:

  • UTILI
  • INTERESSANTI
  • CONCRETI

Lo scopo è di far capire al mio pubblico di riferimento la mia professionalità, preparazione e autorevolezza nel mio mercato di riferimento.

I contenuti infatti, se sono di qualità, hanno il potere di accrescere la reputazione e conferire autorevolezza al brand.

Nel novembre 2018 Forbes ha pubblicato un interessante articolo in cui ha evidenziato 6 trend legati alla sfera del Content Marketing per questo 2019:

  1. CONTENUTI CORPOSI – I post e gli articoli più lunghi vengono premiati dai motori di ricerca, ma ricordiamoci che non dobbiamo sprecare il tempo dei lettori, ma dare sempre informazioni utili;
  2. VIDEO – Un report pubblicato da Animoto nel 2017 afferma che il 64% degli utenti effettua l’acquisto di un prodotto dopo averne visualizzato un video su un social media. Questo dato è destinato ad aumentare e si arriverà a oltre l’80% nel 2020.
  3. RICERCHE VOCALI – Gli altoparlanti intelligenti stanno diventando parte della nostra quotidianità e questo potrebbe portare alla creazione di nuove piattaforme per la fruizione di contenuti attraverso le ricerche vocali
  4. CHATBOT – Negli ultimi anni sempre più aziende si stanno affidando all’uso dei chatbot per aumentare il coinvolgimento dei clienti e i miglioramenti di queste tecnologie stanno rendendo le funzionalità dei chatbot più adattabili e piacevoli agli occhi degli utenti. Ricordiamoci sempre però che un chatbot (per ora) non può sostituire le persone…
  5. SOCIAL MEDIA – Indipendentemente dal target che vogliamo raggiungere, è quasi sicuro che useranno una qualche forma di social media, quindi un buon piano di content marketing dovrebbe sfruttare al massimo questi mezzi.
  6. AUTENTICITÀ – Ogni volta che un brand “parla”, sia online che offline, dovrebbe SEMPRE trasmettere la propria autenticità, in modo da risultare unico e inequivocabile, chiaro su ciò che offre e su come si distingue dai competitor.

Solo dopo essere riusciti a creare il contatto con il mio target di riferimento attraverso l’uso di contenuti di qualità, posso pensare al mio obiettivo di vendita tenendo ben presente che devo:

  • DIFFERENZIARMI RISPETTO ALLA CONCORRENZA
  • FAR PERCEPIRE LA MIA PROFESSIONALITÀ
  • OFFRIRE SUPPORTO

Ritorniamo quindi al primo di questi 3 articoli dedicati al Social Selling per fare un breve riassunto:

Il Social Selling ci aiuta a conoscere più velocemente e meglio il nostro target di riferimento con l’obiettivo di creare, con i nostri clienti, una relazione di fiducia che duri nel tempo. Le vendite, in questo modalità, sono sempre da considerasi asincrone: prima interagisci, poi vendi.

E voi, come gestite il rapporto con i vostri attuali clienti? Avete mai utilizzato queste tecniche per approcciarvi a nuovi potenziali clienti? Se volete condividere le vostre esperienze di Social Selling e Permission Marketing con noi potete farlo nei commenti.

Vi invito, come sempre, ad iscrivervi al nostro blog e al nostro Canale Youtube e di attivare la campanella per essere avvisati quando pubblicheremo un nuovo contenuto.

Grazie e al prossimo vlog.


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